lunedì 12 gennaio 2009

domenica 11 gennaio 2009

La classifica 2008

presa da http://www.flickr.com/photos/mbeo52/869909105/
Pare sia un tormentone nella blogsfera fare a fine anno una classifica dei migliori 10 qualcosa dell'anno.
Siccome questo è un blog di tutto rispetto, dal momento che ha anche un troll che continua ad perseverare nei commenti (con richiesta di approvazione)... ecco a voi la classifica dei cd graditi nel 2008 e altre amenità.

Dischi ITA
Qui, però bisogna fare delle precisazioni... purtroppo non sono molto amante delle date di uscita. Per me, anno di uscita di un disco è quando lo sento per la prima volta. Quindi per farmi perdonare da alcune sviste, metto il nome del gruppo in grassetto, il titolo in normale ed eventuali note tra parentesi ed in corsivo.
  1. Vinicio Capossela - Da solo
  2. Baustelle - Amen
  3. Petra Magoni & Ferruccio Spinetti - Musica Nuda 55/21
  4. Dente - Le cose che contano (EP)
  5. Le luci della centrale elettrica - Canzoni da spiaggia deturpata
  6. Offlaga Disco Pax - Bachelite
  7. C|O|D - Preparativi per la fine
  8. Figli di Madre Ignota - Fez Club
  9. Eva Mon Amour - EP
  10. Carpacho! - Regole per un cervello difettoso

Dischi NON ITA
  1. Clap Your Hands Say Yeah - Clap Your Hands Say Yeah
  2. I'm From Barcelona - Let Me Introduce My Friends
  3. Modest Mouse - Good News for People Who Love Bad News
  4. The Boy Least Likely To - The best party ever (!!!)
  5. King of Convenience - Quiet Is the New Loud (ascoltato a suo tempo, ma snobbato)
  6. Calexico - Carried to dust
  7. Jens Lekman - [Canzoni sparse da Last.fm]
  8. Black Eyed Dog - Love is a dog from hell
  9. The Niro - An Ordinary Man
  10. The Notwist - The Devil, You + Me
Autori/gruppi Evergreen (sempre presenti nella playlist)
Belle & Sebastian, Pink Floyd, Babalot, Frederic Chopin, Weather Report, Jaco Pastorius, Chick Corea, Guccini, De Andrè, De Gregori, Perturbazione, Rino Gaetano, Simon & Garfunkel e Virginiana Miller.

Libri letti nel 2008
  1. Nicolò Ammaniti - Come dio comanda
  2. Chuck Palahniuk- Survivor
  3. Umberto Eco - Il pendolo di Focault
  4. J.K. Rowling- Harry Potter e i doni della morte
  5. Marjane Satrapi - Persepolis
  6. Enrico Brizzi - L'inattesa piega degli eventi
  7. Patrick Süskind- Il profumo
( a 10 non ci arrivo... gli altri libri che ho letto non son degni di essere inseriti nella classifica...)

Film del 2008
Me ne vengono in mente pochi degni di nota...
  1. Wall-e
  2. Madagascar 2
  3. Persepolis
  4. Non è un paese per vecchi
  5. Caos Calmo
Momenti clou dell'anno 2008
  1. Dimissioni da Quadrante (Giugno)
  2. Assunzione in Janus (Giugno)
  3. Tatuaggio di Linus (Agosto)
  4. Concerto degli ODP all'Estragon a gratisse (Novembre?)
  5. Apertura del Blog Suipirenei (Settembre)
Citazioni preferite nel 2008
  1. Danilo Masotti - "Pablo, sei un compagno che sbaglia"
  2. Manuel Moavero - "L'amore vince sempre tranne quando perde"
  3. Daniele Salmi - "Tu non ti devi permettere!!!"
  4. Anonimo romano - "Porca troia"
  5. Pino Scotto - "Papà di Jimme innanzitutto ti dico Pezzo di Merda..."
  6. Diego Bianchi - "Coremo..." / "...e i Tassinari... riformisti pure loro"
  7. Fabio Battarra - "Grande esperto di..."
  8. Daniele Iuppariello - "Without infamia and without lode"
  9. Mauro Fernandez - "Sei forte!"
  10. Squallor - "- E cosa fai di bello in questo periodo? - Io? io mi faccio i cazzi miei. E tu?"

giovedì 8 gennaio 2009

La bomba in testa



Uscendo dall'ufficio alle 18, non sono andato direttamente a casa, e dopo essere stato a fare dei giri all'edicola, dall'ottico e al supermercato, mi sono incamminato verso casa con la mia busta della spesa piena di cose buone da cucinare targate coop, con in testa il cappello da fricchettone comprato 3 anni fa alla montagnola incappucciato nel cappotto comprato a 24,90€, il linus appena uscito e le nuove lenti a contatto ordinate in settimana.
Sul vialetto ho incontrato un vicino di casa di cui ignoro il nome, ma conosco bene il suo timbro di voce e la cordialità mista gentilezza nel fermarsi a fare 2 chiacchiere del tipo Come va?, Tutto bene? e Non ci possiamo lamentare.
Salutando, ho continuato poi verso il portone e inconsciamente ho cominciato a fischiettare.
...e io contavo i denti ai francobolli
dicevo "grazie a dio" "buon natale"
mi sentivo normale
eppure i miei trent'anni
erano pochi più dei loro
ma non importa adesso torno al lavoro...

mercoledì 7 gennaio 2009

Parigi, Parigi a me va bene...



...come romanticamente diceva il saggio circa 10 anni fa.

E' una città magica, che merita tutti i luoghi comuni che spesso si sentono in merito alla capitale della Francia.
Atmosfere magiche, posti sperdutamente grandi in una città che grazie all'efficienza dei servizi sembra tanto piccola e vivibile.
Ogni strada un museo, ogni museo un mondo, ogni volto un popolo, ogni struttura una storia.
E' stata una settimana magica, quella che ho trascorso a cavallo del capodanno appena passato, e devo ammettere a malincuore, che, nonostante il mio ego provinciale reietto, ho avuto più volte la tentazione di cominciare a cercare lavoro lì per trasferirmici...
E infatti, l'altro giorno ho passato un po' di tempo su google.fr e appena ho visto quanto guadagna un programmatore in un anno di media... ho continuato a provare invidia.
Sti galletti, sti galletti... Forse l'unico difetto di Parigi è che è in Francia, se fosse in Itaglia... ci avrei fatto molto più di un pensierino...

(mi sono accorto di aver usato più volte il termine magico... sarà un caso? noi di Voyager pensiamo di no.)

domenica 21 dicembre 2008

Gap Generazionale



Per le vacanze di natale mi sono preso una pausa dal lavoro e sono sceso in Italia, a Mentana per l'esattezza. Dove soggiornerò per una settimana per poi fare ritorno all'estero.
Alloggio nella stanza che mia mamma ha sempre cura di mantenere quasi come quando la lasciai aperte virgolette definitivamente chiuse virgolette 4 anni fa. Con l'unica differenza che le cose che si accumulano negli scaffali e nell'armadio non sono più roba mia, e i libri e i DVD e altre attrezzature tecnologiche che starebbero troppo strette nella casa all'estero, cominciano a stare stretti pure qua, in questa stanza che è immensa.
Immensa lo è sempre stata, anche se io nel frattempo sono cresciuto, ma in ogni scaffale posso tranquillamente riconoscere le varie fasi della mia vita. I libri di Gibran, quelli di Keruoac, I fumetti di Andrea Pazienza, le VHS di Kevin Smith, i puzzle, il poster di Guccini, l'angioletto ricamato e la bacheca di compensato con i disegni che facevo quando ero un artista.
Accanto a loro adesso comincia ad accumularsi roba che non è più mia, e che piano piano sembra prendere sempre più spazio.

C'è una mensola, che è troppo in alto per essere divorata dal nuovo che avanza in cui sono ancora conservati i miei vecchi diari delle superiori, e oggi, in preda ai deliri di onnipotenza, li ho presi perché ho deciso di buttarli perché se serve spazio quello potrebbe essere un buon punto di partenza per crearne di nuovo. Senza prima dargli un ultima sfogliata.
Li ho aperti e sfogliati con curiosità, e li ho trovati pieni zeppi di scritte, riflessioni, confessioni, dediche, canzoni e frasi che se mi perdessi ad analizzarle, ne uscirei pazzo. E sono venuto così a conoscenza di aver avuto un alter ego adolescente di cui praticamente ignoravo l'esistenza.
Per esempio, io mi sono sempre lamentato del fatto che non ho testimonianze fotografiche della mia adolescenza, ma sfogliando quei diari son venute fuori delle foto di cui praticamente avevo rimosso il ricordo, e con esso anche il momento, la persona, la situazione ivi rappresentata.
In alcune mi sono proprio perso... come se veramente le vedessi per la prima volta.
In altre cose invece mi sono trovato quasi a provare simpatia per quel mio alter ego adolescente e a commentare con dei grossi sorrisi le riflessioni che faceva circa le perenni litigate dei genitori sempre in crisi matrimoniale, le sfighe con le ragazze, i bigliettini fugaci, i pensieri anarchici, le canne fumate con gli amici e le taschette dove nascondere i duescudi™ di fumo, i desideri di emergere dalla merda della quotidianità e la convinzione di essere stati solo sfortunati e che agli altri va sempre tutto meglio.
Grossi sorrisi come a dire Eh sì... chissà se io avessi scritto queste cose così adesso che ho 30 anni (quasi... NdA).
Scopro però con piacere che con il mio alter ego adolescente condivido a larghe linee ancora delle grandi passioni: la letteratura, i Beatles, De André, Guccini, Jesus Christ Superstar, l'amore per l'anarchismo e la voglia di libertà intesa come evasione dallo schifo. Per dirne una: ieri sera sono uscito con gli stessi identici amici che il mio alter ego ha cominciato a frequentare più di 10 anni fa... e ho scoperto anche che con una mia carissima amica, all'epoca si scambiava dei gran bigliettini di nascosto tra un'ora e l'altra di lezione pieni di riflessioni sulle canzoni di Daniele Silvestri e di ti voglio bene scritti con somma cura e devozione.
Merda... se questi giorni la rivedo glieli tiro fuori a tradimento: voglio proprio vedere come si giustifica.

E per una settimana questa stanza, che sta cominciando a diventare piccola, sarà il nido ove in qualche modo conviverò con il mio alter ego adolescente con l'assurda presunzione di considerarmi nettamente migliore adesso, che ho un lavoro, una relazione stabile, sono autosufficiente e frequento un ambiente completamente diverso rispetto a quello suo conducendo una vita con molte meno privazioni e più soddisfazioni. In una cosa però devo ammettere il mio alter ego adolescente è molto meglio di me: lui ha molto più talento per la scrittura di me, e le cose che scrive sono veramente interessanti.
Facciamo così... quei diari li tengo ancora. Hai visto mai dovessero servire tra altri 10 anni per un altro inutile post...

lunedì 15 dicembre 2008

Cose varie

Il fine settimana appena trascorso ha dato ampie possibilità di espressione al mio ego critichino riempiendo ogni giorno di momenti e possibilità per mettersi su di un piedistallo immaginario (poniamo sia un blog) e argomentare sul nulla con il talento tipico dei predicatori nelle strade inglesi, o nel mercato rionale o sul pulpito tutte le domeniche.

Venerdì sera, per esempio il mio ego ha gioito alla vista del terzo episodio della quinta serie di Desperate Housewives ove, senza spoiler alcuno, si può affermare che Susan è stupida come "l'acqua dei broccoli", Tom si riconferma il mio personaggio preferito (e quello in cui mi rispecchio maggiormente), Gabrielle è sfigata anche un po' per scelta, e non solo per condizione e Bree una gran bella donna.

Sabato sera, poi, secondo la migliore delle tradizioni italiote del cinemino natalizio, non mi son fatto mancare la visione dell'ultimo film di Gabriele Salvatores "come dio comanda" tratto dall'omonimo libro di Nicolò Ammaniti. Avendo adorato il libro, sinceramente, ci son rimasto abbastanza male a vedere tutti quei tagli nella sceneggiatura: e che cazzo! Han levato così di netto Danilo Aprea, e la storia dell'ass. sociale Trecca-De Luigi (che secondo me avrebbe reso benissimo) mentre tutto il film gira intorno a questo amore tra Cristiano e Rino Zena, e a quel cazzone di Quattro Formaggi. Grande Eliuccio nostro: diventi sempre più bravo... come se non lo fossi già!
Appena uscito dal cinema, mi sono confrontando con la graziosa controparte femminile alla quale facevo notare come i grossi tagli abbiano un po' amplificato il mio disagio nei confronti del film. Inoltre, essendo un devoto fan di Salvatores, mi aspettavo qualcosa di più dal punto di vista registico, visto che per quanto curata possa essere, ho visto una regia piatta, poco virtuosa, ma non per questo non efficace, anzi: La sequenza del bosco vale da sola moltissimo, molto più di tutto il film in sé.
Quindi non so se dire se è un film che mi è piaciuto o meno. Posso però dire che è un film che mi ha lasciato insoddisfato. Questo sì... lo posso dire senza remore alcuna.

Come se non bastasse, la domenica sera, in uno dei pochi locali di Bologna dove fanno veramente bella musica dal vivo sono stato a sentire gli Eva Mon Amour.
Per chi non lo sapesse, gli EMA nascono dalle ceneri dei Cappello a Cilindro. Gruppo fantastico di musica d'autore de li castelli romani che nei loro 4 / 5 anni di esibizioni hanno ricevuto consensi ed applausi ovunque.
Posso vantare anche un certo rapporto di confidenza con i membri del gruppo (li ho anche tra gli amici di feisbuk) ed incontrarli è stata una grande gioia da parte mia, un po' come quella provata da un devoto fan che si aspetta sicuramente una bella serata in compagnia della loro musica (anche se adesso fanno un genere completamente diverso rispetto ai CaC).
E infatti le mie aspettative non sono state deluse... anzi... Per quel poco che è durata (purtroppo) è stata un esibizione che non esagererei a definire bellissssima. Musica coinvolgente, testi belli, momenti di pura psichedelia. Insomma: pura essenza di musica Indie che strizza più l'occhio all'estero che alle sonorità a cui ormai siamo abituati in itaglia.
Ovviamente, ho preso il cd (che uscirà a gennaio nei negozi, ma che vendevano già) che farà nei prossimi giorni una serena colonna sonora alle mie giornate.
Una piccola menzione per Airìn, la cantante che ha aperto la serata... ma non ne vale la pena...

Dopo tutto, ho preso l'autobus a mezzanotte e mezza, e in meno di 10 minuti ero a casa. Soddisfatto anche del fatto che è bello uscire la sera in centro a Bologna e spostarsi da San Lazzaro in autobus, senza preoccuparsi del parcheggio, del disco orario o di chissà quale altra bega legata all'utilizzo del mezzo privato.